Tiroide e procreazione assistita

L’ipotiroidismo o le tiroiditi di Hashimoto possono essere causa di subfertilità o infertilità.  Inoltre è importante tenere sotto controllo la tiroide anche quando si inizia un percorso di PMA: in caso di problemi di ipotiroidismo durante i cicli di stimolazione ovarica, un adeguato trattamento con L-tiroxina sodica può aumentare le probabilità di esito positivo dell’impianto dell’embrione e, contestualmente, ridurre il rischio di aborto e di morte intrauterina del feto. In gravidanza, il rischio del cosiddetto ipotiroidismo gestazionale – è compreso tra il 10 e il 15% nelle pazienti al di sotto dei 25 anni e si attesta stabilmente al di sopra del 15% nelle pazienti di fascia d’età più elevata. Ciò perché la gravidanza richiede alla tiroide una secrezione di ormoni tiroidei maggiore del 30-40% rispetto al normale. Se non viene garantito un adeguato livello, aumenta il rischio di aborto spontaneo e di nascita prematura, esponendo così il bambino al rischio di manifestare, in seguito, problemi di apprendimento e sviluppo. Come consigli alle future mamme ne deriva che chi decida di avviare una gravidanza in modo spontaneo o chi debba sottoporsi ad una procreazione medicalmente  assistita debba tassativamente eseguire il dosaggio di Ft3-Ft4-TSH -TPO-TGA sempre prima di tutti i tentativi di gravidanza

 

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